
L’ensemble
Ci sono luoghi che nascono da un incontro, e altri da un desiderio che cerca spazio.
Cantar Segreto nasce da questo
Siamo musicisti e amici, incontrati lungo percorsi diversi e ritrovati nel desiderio di creare uno spazio nostro. Un luogo aperto, dove ascoltare, sperimentare e lasciarsi sorprendere. Dove la tradizione non sia un punto d’arrivo, ma un punto da cui partire.
Questa musica è la nostra lingua di casa: la conosciamo da vicino, la sentiamo nostra. E proprio per questo vogliamo continuare a interrogarla, metterla in movimento, cercare nuove possibilità.
Senza confini già tracciati, con la libertà di immaginare ciò che ancora non c’è.
Strumenti
Pierfrancesco Maria Pelà suona regolarmente con alcune delle principali formazioni specializzate in musica antica: I Barocchisti, l’Accademia dell’Annunciata, la Bremer Barockorchester, Divino Sospiro, La Barocca, l’Ensemble Claudiana, EstroVagante, Cremona Antiqua, Silete Venti, l’Accademia La Chimera, La Magnifica Comunità, I Madrigalisti Estensi, Vox Orchester, l’Ensemble Locatelli, Gli Originali, La Lira d’Orfeo, Les Furiosi Galantes e l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, oltre a collaborare con l’Orchestra Sinfonica di Milano e Milano Classica. Ha lavorato al fianco di Giuliano Carmignola, Diego Fasolis, Ilya Gringolts, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Leila Schayegh, Anton Steck, Stefano Montanari, Luca Pianca, Federico Maria Sardelli e Ruben Jais.
Si è esibito all’Auditorium Rai di Torino, alla Sala Verdi e al Teatro Dal Verme di Milano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al Teatro Ponchielli di Cremona, alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona, alla Liebfrauenkirche di Brema e al Konzerthaus di Dortmund, e per festival quali il Festival Oude Muziek di Utrecht, le Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, gli Händel-Festspiele di Halle e di Magdeburgo, MiTo, il LacMus Festival, le Noites de Queluz in Portogallo e il Festival des Arts Renaissants in Francia.
Ha inciso oltre trenta dischi per Arcana, Deutsche Harmonia Mundi, PanClassics, Brilliant Classics, NovAntiqua, Dynamic, Tactus ed Urania Records. Suona stabilmente in duo con l’organista Nicola Dolci.
Nato a Milano nel 1991, si è diplomato in violino a pieni voti alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con Carlo Feige, ha studiato violino barocco con Enrico Onofri al Conservatorio A. Scarlatti di Palermo e ha conseguito la Laurea Magistrale in violino barocco con il massimo dei voti al Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona, sotto la guida di Andrea Rognoni e Davide Monti; nello stesso istituto ha studiato viola barocca con Stefano Marcocchi.
Domenico Scicchitano ha lavorato con alcune delle principali formazioni barocche italiane ed europee: Il Giardino Armonico, l’Accademia dell’Annunciata, Cappella Neapolitana, Dramatodia, Le Musiche Nove, l’Ensemble Mare Nostrum, l’Enea Barock Orchestra, La Barocca e l’Accademia Montis Regalis, sotto la direzione, tra gli altri, di Giovanni Antonini, Federico Maria Sardelli, Antonio Florio, Andrea De Carlo, Alessandro Quarta, Alessandro Ciccolini e Alberto Allegrezza. Nel novembre 2019 è stato violino di spalla nella serenata Semele di Johann Adolf Hasse diretta da Claudio Osele, al Teatro Ristori di Verona e al Theater an der Wien di Vienna.
È membro fondatore della Compagnia de' Violini, ensemble legato al territorio parmense con cui porta avanti la riscoperta di Andrea Zani da Casalmaggiore. Ha fondato la Nuova Synapsis Ensemble, dedicata per diversi anni al repertorio contemporaneo italiano, ed è stato direttore artistico della prima edizione del Festival Antonio Vivaldi di Castrovillari.
Con Alessandro Ciccolini ha inciso per Brilliant le sonate di Vivaldi per due violini senza basso. Nel giugno 2025 ha registrato con l’Enea Barock Orchestra sonate inedite di Emanuele Barbella, suonando un violino Gennaro Gagliano del 1750: il disco uscirà nel 2026 per Arion. Ha registrato inoltre per Alpha, DHM, Arcana e Da Vinci Records, e per Rai Radio 3 e Rai 5.
Diplomato in violino con Luigi De Filippi, ha studiato violino barocco con Alessandro Ciccolini, laureandosi con lode e menzione, e ha seguito masterclass con Peter Spissky, Susanne Scholz e Amandine Beyer. Nel 2020 ha concluso con lode il biennio di musica da camera con Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio di Parma. Nel 2024 ha insegnato musica da camera al Conservatorio «G. Paisiello» di Taranto, dove ha tenuto anche una masterclass di violino barocco. È dottorando al Conservatorio «A. Boito» di Parma.
Giulia Gillio Gianetta suona regolarmente con ensemble italiani e internazionali dediti alla prassi esecutiva su strumenti originali: l’Orchestre des Champs-Élysées diretta da Philippe Herreweghe, La Risonanza di Fabio Bonizzoni, l’Ensemble Mare Nostrum di Andrea De Carlo, la Compagnia de' Violini di Alessandro Ciccolini, Concerto Theresia, l’European Union Baroque Orchestra, Gli Originali di Stefano Montanari, LaVerdi Barocca di Ruben Jais, Cremona Antiqua di Antonio Greco, Stile Galante di Stefano Aresi, l’Accademia Montis Regalis, l’Accademia de La Chimera e l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani diretta da Enrico Onofri.
Si è esibita in sale come l’Elbphilharmonie di Amburgo, Bozar a Bruxelles, la Philharmonie Luxembourg, il Festspielhaus di Baden-Baden, la Victoria Hall di Ginevra, la Sala Verdi e il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Regio e l’Auditorium Rai di Torino, la Sala dei Giganti di Padova e il Palazzo Ducale di Mantova, sotto la direzione di maestri quali Salvatore Accardo, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Ezio Bosso, Enrico Gatti e Alessandro Moccia.
Ha registrato per Glossa, Brilliant Classics, CPO, Tactus, Glaux, Digressione Music e Urania Records, tra cui alcuni concerti di Vivaldi con la Compagnia de' Violini e un disco con l’Ensemble Mare Nostrum per Arcana. Nel 2017 è stata finalista al Premio Nazionale delle Arti C. Abbado, sezione musica antica.
Nata nel 1991, ha iniziato il violoncello a quattro anni con Antonio Mosca al Suzuki Talent Center di Torino. Ha conseguito i diplomi di I e II livello in violoncello barocco e la laurea in violoncello al Conservatorio Guido Cantelli di Novara sotto la guida di Gaetano Nasillo, e il diploma di secondo livello in viola da gamba con Rodney Prada alla Scuola Civica C. Abbado di Milano.
Polistrumentista milanese, Fabio Longo suona professionalmente violone, contrabbasso e basso elettrico. È stabilmente primo contrabbasso e violone del Centro di Musica Antica Ghislieri, de LaBarocca (ensemble su strumenti storici nato come costola dell’Orchestra Sinfonica di Milano) e del Vox Orchester.
Collabora inoltre con Ensemble Locatelli, La Terza Prattica, Musica Antiqua Latina, I Madrigalisti Estensi, Chroma Baroque ed Ensemble Salomone Rossi. Con queste formazioni si è esibito in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia e Colombia, per istituzioni e festival quali gli Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, il Festival di Ambronay, il Monteverdi Festival, il Festival Stradivari e la RSI di Lugano, prendendo parte a numerosi concerti e registrazioni.
In ambito sinfonico è regolarmente chiamato come primo contrabbasso da Milano Classica, Orchestra Canova e Orchestra Vivaldi, ed è stato primo contrabbasso dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo per diverse stagioni. Con l’Orchestra Canova ha inciso per Sony Music, Classic Voice e Amadeus.
All’attività concertistica affianca una lunga esperienza nella musica leggera e nel teatro musicale: ha registrato e suonato dal vivo con artisti quali Angelo Branduardi, Francesco Gabbani, Marco Mengoni, Lucio Corsi, Diodato ed Elodie, ha preso parte ai principali musical prodotti in Italia (Cats, Chicago, Mary Poppins, Sister Act) per compagnie come Stage Entertainment e Compagnia della Rancia, ed è stato membro della house band del programma televisivo Zelig.
Laureato a pieni voti in Lettere antiche all’Università degli Studi di Milano, ha studiato contrabbasso con Paolo Rizzi e Piermario Murelli e violone con Vanni Moretto, conseguendo i diplomi accademici presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove ha ottenuto anche il biennio di musica da camera.
Liutista, chitarrista e compositore bolognese, nato nel 1998, Giulio Petrella è stato ospite di festival e istituzioni internazionali come il Monteverdi Festival, il Roma Festival Barocco, lo Staatstheater Darmstadt, Baroque Vivant Basel e le Misiones de Chiquitos, e si esibisce regolarmente al Teatro alla Scala, al Festival di Urbino Musica Antica e al Musikfest Bremen.
Dal 2025 lavora stabilmente come liutista continuista con gli ensemble The Bowline e Concerto Romano, e collabora inoltre con Jupiter Ensemble, Modo Antiquo, i Mastricelli e Verità Baroque. Dal 2023 è attivo come chitarrista classico con LaFil Orchestra, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Accademia del Teatro alla Scala.
Appassionato di ricerca artistico-musicale, è stato artista residente delle Residenze Erranti 2023 e ha vinto il premio di composizione ArCombin3. È fondatore e direttore artistico dell’associazione culturale Teatro Magico, attiva a Milano.
Ha studiato chitarra classica con Frédéric Zigante al Conservatorio di Milano, liuto con Evangelina Mascardi al Conservatorio di Alessandria e musica d’insieme antica con Alessandro Quarta al Conservatorio di Verona. Sta completando una laurea magistrale in Etnomusicologia all’Università di Pavia.
Organista, compositore e direttore, Nicola Dolci ha all’attivo una carriera concertistica internazionale, sia come solista sia come organista e continuista con ensemble europei. È docente di organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e la Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia di Brescia.
Collabora regolarmente con I Barocchisti, il coro della RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana), l’Ensemble Quoniam e il Coro Claudio Monteverdi di Crema, in concerti, trasmissioni radiofoniche e progetti discografici. Con quest’ultimo ha inciso per Dynamic due dischi a completamento dell’integrale dell’opera sacra di Francesco Cavalli; il suo primo disco solistico, Cantus Firmus: Bach and his Mentors, è uscito per Brilliant Classics.
Come direttore la sua attività spazia dalla direzione corale a quella orchestrale e di ensemble: dal 2018 è direttore dell’Orchestra Cremaggiore di Crema, e tra il 2024 e il 2025 ha guidato la Polifonica Francesco Cavalli, coro della Cattedrale di Crema. È organista del Santuario di Santa Maria della Croce a Crema.
Tra i riconoscimenti si ricordano il secondo premio all’International Martini Organ Competition di Groningen nel 2022, il primo premio assoluto al Premio Nazionale delle Arti (XV edizione), e il secondo premio assoluto, con primo premio non assegnato, alla prima edizione del Concorso Internazionale Organistico Terenzio Zardini di Verona nel 2025.
Diplomato in organo con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso i Conservatori di Brescia e Verona sotto la guida di Francesco Zuvadelli, Pietro Pasquini e Massimiliano Raschietti, ha proseguito gli studi alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda nella classe di Jörg Halubek. Ha approfondito l’improvvisazione organistica con Fausto Caporali e la direzione con Alessandro Quarta.
Voci
Benedetta Mazzucato lavora regolarmente con l’ensemble L’Arpeggiata diretto da Christina Pluhar, con cui ha debuttato alla Wigmore Hall di Londra e, nel novembre 2025, alla Carnegie Hall di New York. Con la stessa formazione ha preso parte a produzioni come Orfeo Chamán a Bogotá e Ludwigsburg, L’Orfeo di Monteverdi nei ruoli di Speranza e Ninfa, Dido & Aeneas all’Utrecht Early Music Festival e il Vespro della Beata Vergine al Barbican di Londra.
Tra i ruoli principali: Arsilda in Arsilda, regina di Ponto con La Cetra diretta da Andrea Marcon, in tournée fino al Concertgebouw di Amsterdam e all’Auditorio Nacional di Madrid; Argene nell'Olimpiade di Vivaldi al Théâtre des Champs-Élysées e al Theater an der Wien sotto la direzione di Jean-Christophe Spinosi, e per il Winter Festival dell’Arena di Verona con Giulio Prandi; Bradamante nell'Alcina di Händel a Karlsruhe e nell'Orlando furioso di Vivaldi alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca; Silla nel Lucio Silla di Händel al Palau de les Arts di Valencia con Fabio Biondi; Abra nella Juditha triumphans al Théâtre des Champs-Élysées. È tornata più volte agli Innsbrucker Festwochen, con Alessandro De Marchi e con Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina.
Ha inciso i Portentosi effetti della madre natura di Scarlatti, disco vincitore dell’Opus Klassik come Opera Recording of the Year, e Wonder Women con L’Arpeggiata.
Formatasi al Conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia, dove si è diplomata in canto lirico nel 2011, è stata selezionata nel 2012 per il Domingo-Thornton Young Artist Program della Los Angeles Opera e nel 2013 per Le Jardin des Voix di William Christie e per lo Young Singers Project di Salisburgo.
Giacomo Pieracci affianca all’attività operistica un impegno costante nella musica antica e nel repertorio contemporaneo. In ambito barocco ha debuttato numerosi ruoli in opere e oratori di Monteverdi (Antinoo nel Ritorno di Ulisse in patria, Plutone nel Ballo delle ingrate, basso solista nel Vespro della Beata Vergine), Cavalli (Plutone, Tritone e Sileno nelle Nozze di Teti e Peleo), Stradella, Luigi Rossi, Bach (Pilato nella Johannes-Passion, Judas nella Matthäus-Passion, basso solista nell'Oratorio di Natale) e Giovanni Battista Vitali.
Nel repertorio di tradizione ha interpretato il Commendatore e Figaro di Mozart, Angelotti nella Tosca, lo Zio Bonzo in Madama Butterfly e Simone nel Gianni Schicchi. Nella musica di oggi ha firmato numerose prime assolute e ruoli come Collatinus in The Rape of Lucretia di Britten, Don Quichotte nel Retablo de Maese Pedro di Falla e Perseo in Perseo e Andromeda di Sciarrino; Mauro Montalbetti gli ha dedicato I madrigali della rosa o del sentiero, che ha eseguito in prima assoluta.
Si è esibito, tra gli altri, alla Haus für Mozart e al Mozarteum di Salisburgo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Grande di Brescia e al Ponchielli di Cremona, ed è ospite di festival come Salzburger Festspiele, Opéra de Monte-Carlo, Monteverdi Festival e Valletta Baroque Festival. Collabora con Il Canto di Orfeo, Cremona Antiqua, La Barocca, Ensemble Locatelli e Spira Mirabilis. Ha inciso per Arcana, Tactus, Dynamic e RAI 5.
Diplomato in canto nel 2022 con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida di Marina Comparato, e in direzione d’orchestra nel 2021 con Marco Boni, nel 2021 è tra i vincitori del Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.


