
Sottovoce
«Si parlava piano per dirsi tutto.»
Soprano e basso · archi e basso continuo
Vi è una musica che nasce dove la parola trema e non osa farsi voce, dove il cuore si piega sotto il peso di ciò che ama, in cui si parla piano ma per dirsi tutto.
Dal dialogo di Legrenzi tra ombra e luce, parola e silenzio, si passa alle lagrime della Strozzi che racconta di chi ha osato aprire il proprio cuore e ne ha conosciuto il dolore dolceamaro. Steffani trova nell’oblio un agognato luogo di quiete e Stradella intreccia le voci di due amanti, che si cercano e si respingono, specchio dell’ambiguità del desiderio amoroso.
Così la musica si fa eco dei segreti dell’animo: lì dove dimorano le attese, i nomi sussurrati, gli sguardi e le memorie antiche, si può entrare infatti solo in punta di piedi, parlando sottovoce.